Dichiarazione di Fede e Politiche Sacramentali

Prefazione

Ogni comunità religiosa deve avere regole stabilite e modi di agire ben delineati per assicurare il buon ordine e le funzioni della comunità e dei suoi membri. Questo documento contiene quelle regole e modi di agire per questa comunità Cristiana particolare, la Santa Chiesa Celtica. Queste regole sono un'espressione della nostra particolare cultura ecclesiastica come Chiesa che afferma la fede Cristiana come descritta nelle Sacre Scritture ed espressa nelle dottrine storiche, nei sacramenti e nelle tradizioni della Chiesa indivisa. Siamo una giurisdizione sacramentale e liturgica e la nostra spiritualità è improntata sulla tradizione monastica benedettina. Tuttavia, noi siamo anche aperti a idee che vengono al si fuori della tradizione Cattolica Ortodossa, per esempio attraverso l'esoterismo occidentale o da altre fedi, quando queste intuizioni sono compatibili con un'ampia interpretazione dell'ortodossia.

DICHIARAZIONE DI FEDE

La Santa Chiesa Celtica accetta i seguenti principi:
1. L'Antico e il Nuovo Testamento come le nostre Sacre Scritture;
2. Il Credo di Nicea (niceno-costantinopolitano) come dichiarazione sufficiente della fede cristiana;
3. Le decisioni dei primi sette concili ecumenici della chiesa indivisa come principi dottrinali;.
4. I sette Sacramenti: Battesimo,Cresima, Eucaristia, Riconciliazione, Unzione degli infermi, Ordine e Matrimonio;
5. Il ministero storico tripartito dei Vescovi, Presbiteri e Diaconi nella successione apostolica;
6. I Dieci Comandamenti e il Compendio della Legge come norme della morale cristiana.

L'AMMINISTRAZIONE GENERALE

Il Vescovo Presidente è la massima autorità all'interno della Chiesa, e mantiene la massima responsabilità per tutti i membri. Il suo incarico è vitalizio a meno che rassegni le dimissioni per un altro che deve essere eletto dal Concilio. Egli deve sempre ricordarsi che in primo luogo che prima di tutto deve essere servo dei servi di Dio e un padre per tutti. Il Vescovo Presidente e il Sinodo sono le uniche due realtà che possono parlare a nome della Chiesa. Il Vescovo Presiedente avrà la responsabilità di accertarsi che la Dichiarazione di Fede è sostenuta dai membri della Chiesa. Egli deve accertarsi che la liturgia della Parola e i sacramenti vengono celebrati con riverenza e validamente in tutte le congregazioni . Egli si sforza di vedere che i membri e le comunità dell'ordine, e specialmente il clero, lavorino per il più sano comportamento cristiano e si relazionino tra loro e il mondo in modo sano . Egli sarà devoto all'Eucaristia , all'Ufficio Divino e alla Lectio Divina, a una vita sana ed equilibrata e a discipline spirituali in modo che il suo servizio alla giurisdizione possa sempre essere esercitato nel modo più sano e più devoto possibile. Egli è a disposizione dei vescovi, del clero e dei religiosi della Chiesa per sostenere i loro cammini di fede e deve anche essere disponibile a qualsiasi laico servito dal clero. Egli deve sostenere tutti i membri dell'ordine nella preghiera, e soprattutto nell'Eucaristia, su base quotidiana. Egli visita tutto il clero e i ministri in formazione di persona, quando possibile, a loro spese, di volta in volta o nominare un altro a farlo .

IL CLERO

Il clero maggiore della Chiesa è formato da coloro che sono stati ordinati al diaconato (sia diaconi che diaconesse), al presbiterato, o all'episcopato tramite un Vescovo validamente consacrato, che detengono attuali facoltà pubbliche concesse dal Concilio del Vescovo Presidente, sia permanenti che in prova, come i membri attivi del clero della Chiesa.
Preferiamo mantenere il termine “congregazioni” per includere le comunità, le parrocchie e le singole cappelle. Il clero deve ricordare che essi sono servi di Dio e del popolo di Dio e devono rimanere disponibili per il popolo di Dio per fornire loro il ministero, avendo cura di condurre una vita equilibrata e sana per consentire loro di fornire il massimo livello di servizio possibile. Al clero maggiore di questa Chiesa è richiesto di partecipare all'Eucaristia ogni domenica e di recitare le preghiere mattutine e serali in una forma approvata dal Concilio del Vescovo Presidente. Tutto il clero maggiore deve comunicare con l'Abate o col Priore per un minimo di una volta al mese, a meno che egli richieda comunicazioni più frequenti.

A. Vescovi
Nessun vescovo può esercitare funzioni episcopali senza il permesso del Sinodo.

B. Sacerdoti
I sacerdoti, ai quali solo state date facoltà attive dal Sinodo, hanno l'autorità di predicare, di celebrare l'Eucaristia, di amministrare la Santa Comunione al di fuori delle celebrazioni grazie alla riserva eucaristica, di ungere gli infermi (e benedire l'olio per l'Unzione degli Infermi in caso di necessità), e di battezzare dopo che il catecumeno sia stato debitamente istruito, oppure siano stati istruiti i genitori o il padrino (e/o la madrina)se il catecumeno è un bambino(la catechesi può essere omessa in caso di morte, rimandandola in caso che il battezzato si rimetta in salute). I preti e i diaconi possono benedire solennemente i matrimoni in accordo con le Politiche Sacramentali. Se un sacerdote firma un'autorizzazione al matrimonio, deve assicurarsi che tutte le procedure legali siano state eseguite; se un sacerdote amministra il Sacramento del Matrimonio senza un matrimonio civile, dovrebbe consigliare alla coppia di affrontare ogni possibile passo per proteggere loro stessi.
I sacerdoti impartiscono l'assoluzione generale durante la Messa oppure, seguendo le direttive del Sinodo, in altre occasioni. Solamente ai sacerdoti ai quali sono state date specifiche facoltà dal Vescovo Presidente possono ricevere confessioni auricolari ed assolvere, eccetto in caso di pericolo di morte, e il Sinodo si assicurerà che ai sacerdoti con questa facoltà siano debitamente preparati e formati prima di ricevere tali facoltà.
I vescovi e gli arcipreti sono i ministri ordinari della Cresima, nell'ordine esposto. Gli arcipreti possono anche concedere gli Ordini Minori fino all'ordine del Suddiaconato con l'approvazione del Vescovo Presidente. Ai sacerdoti possono essere date anche facoltà molto limitate come clero inattivo se ciò viene ritenuto appropriato dal Vescovo Presidente.

C. Diaconi
I diaconi, ai quali sono state date facoltà dal Vescovo Presidente, come clero maggiore hanno l'autorità di predicare, di battezzare, di benedire il matrimonio, di seppellire e di amministrare la Santa Comunione dalla riserva eucaristica.

D. Il clero minore
Coloro che sono stati ammessi come chierici in quest'ordine costituiscono il clero minore. Essi non fanno parte del clero maggiore, e non possono celebrare oppure officiare nessun Sacramento, eccetto che amministrare la Santa Comunione dalla riserva eucaristica e, solamente in caso di pericolo di morte, il battesimo.

E. La preparazione per l'ordinazione
Il Vescovo Presidente stabilisce le procedure per le ordinazioni e per il trasferimento del clero, per assicurare la formazione dei Cristiani all'ordinazione e il trasferimento del clero da altri giurisdizioni ecclesiali che vogliono incardinarsi in questa giurisdizione. Il clero trasferente avranno uno status provvisorio come descritto nelle procedure.

F. Rimozione di facoltà
Per cause ritenuti sufficienti, il Vescovo presidente può revocare le facoltà di ogni membro del clero posto sotto la sua autorità.

G. Diaconesse e Suore
Questa comunità da la possibilità alle donne di condividere il ministero pastorale come Diaconesse e Suore. La Diaconessa svolge le stesse funzioni, a livello pastorale e liturgico, di un diacono: può indossare la stola diaconale sopra l'abito proprio e in chiesa deve indossare sempre il velo. Il ruolo liturgico di una suora professa che non sia diaconessa è limitato alla celebrazione dell'Ufficio Divino, dell'Adorazione e della Comunione dalla riserva eucaristica.

RELAZIONI ECUMENICHE

Chiunque è il benvenuto alle nostre celebrazioni e a ricevere cure pastorali dal nostro clero. Tutti i cristiani battezzati, senza alcuna distinzione riguardo alla provenienza ecclesiale, sono i benvenuti a ricevere i Sacramenti della Comunione, dell'Unzione, della Riconciliazione, della Confermazione e del Matrimonio. Siamo contenti di amministrare il battesimo a coloro che desiderano riceverlo e ai bambini, i cui genitori o padrini/madrine lo chiedono.

POLITICHE SACRAMENTALI
NORME GENERALI CIRCA I SACRAMENTI

1. I Sacramenti del Nuovo Testamento sono stati istituiti da Cristo nostro Signore e affidati alla Chiesa.
2. Come azioni di Cristo e della Chiesa, essi sono segni e strumenti della grazia di Dio che esprimono e rafforzano la fede, danno gloria a Dio e attuano la santificazione dell'umanità e questi contribuiscono nel modo migliore possibile a stabilire, rafforzare e manifestare la comunione ecclesiastica. Di conseguenza, nella celebrazione dei Sacramenti i sacri ministri e i fedeli cristiani devono mostrare la maggior venerazione e diligenza necessaria.
3. Dal momento che i sacramenti sono gli stessi per tutta la Chiesa e appartengono al divino deposito, questo ordine deve rispettare i requisiti per la loro validità, come tramandato dalla tradizione cattolica ortodossa della Chiesa, e il Sinodo decide ciò che attiene alla loro lecita celebrazione, all'amministrazione, alla ricezione e al rituale da osservare nella loro celebrazione.
4. Una persona che non ha ricevuto il Battesimo non può essere ammessa validamente alla ricezione degli altri Sacramenti.
5. I Sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Eucaristia sono correlati in modo particolare che essi sono necessari per la piena iniziazione cristiana.
6. I sacri ministri non possono negare i Sacramenti a coloro che li cercano al tempo opportuno, sono ben disposti e non sono interdetti dalla legge per la ricezione.
7. I pastori delle anime e gli altri fedeli cristiani, secondo le loro rispettive funzioni ecclesiali, hanno il dovere di fare in modo che coloro che cercano i Sacramenti siano pronti a riceverli grazie a una corretta evangelizzazione e all'istruzione catechetica, attenti alle norme emanate dalle competenti autorità.
8. In quanto i Sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Ordine sacro imprimono il carattere, essi non possono essere ripetuti. Se, dopo aver completato con diligenza un'indagine, dovesse esistere ancora un dubbio prudente riguardo all'amministrazione effettiva o valida dei Sacramenti, essi devono essere conferiti sub conditione. Gli ordini possono essere conferiti sub conditione qualora così facendo si promuove l'unità della Chiesa.
9. Per la celebrazione dei Sacramenti devono essere fedelmente e scrupolosamente seguiti i libri liturgici approvati dall'autorità competente; di conseguenza, nessuno può aggiungere, omettere e/o modificare alcunché in base alla propria autorità.
10. Per l'amministrazione dei Sacramenti nei quali è richiesto l'uso degli Oli Santi, il ministro deve usare oli provenienti dalla spremitura delle olive e consacrati o benedetti recentemente da un Vescovo. Se essi non sono disponibili, ogni sacerdote in caso di necessità può benedire l'Olio degli Infermi e/o l'Olio dei Catecumeni durante la stessa celebrazione del Sacramento. Il Sacro Crisma deve essere consacrato esclusivamente da un Vescovo. Il pastore deve richiedere gli Oli Santi dal proprio Vescovo e ha il compito di conservarli diligentemente e accuratamente. Il Sacro Crisma, l'Olio dei Catecumeni e l'Olio degli Infermi sono tre oli diversi, e per nessuna circostanza nessun olio già benedetto come uno dei tre Oli Santi può essere come un altro, e neppure un tipo di olio può essere utilizzato in sostituzione degli altri.
11. Il ministro non deve chiedere o pretendere nulla per l'amministrazione dei Sacramenti, facendo sempre attenzione al fatto che i bisognosi non siano privati dell'assistenza dei sacramenti a causa dell'indigenza.

NORME SUL BATTESIMO

1. Il Battesimo, porta d'accesso ai sacramenti e necessario per la salvezza, ricevuto effettivamente o almeno con il desiderio di riceverlo, è validamente conferito solamente attraverso l'immersione in vera acqua e con la recita della formula stabilita. Attraverso il Battesimo gli uomini e le donne vengono liberati dal peccato, rinascono come figli di Dio e, configurati a Cristo con un carattere indelebile, sono incorporati nella Chiesa.
2. La formula stabilita include la dichiarazione dell'intenzione di battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito. La formula tradizionale dei riti orientali è la seguente: “Il servo (la serva) di Dio N. viene battezzato/a nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. La formula tradizionale dei riti occidentali è la seguente: “N., io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.
3. Il Battesimo viene amministrato secondo i rituali prescritti nei libri liturgici approvati, eccetto il caso di urgente necessità laddove solamente queste cose richieste per la validità del Sacramento devono essere osservate.
4. La celebrazione del Battesimo deve essere preparata adeguatamente, di conseguenza:
- Un adulto che intende ricevere il Battesimo sia ammesso al catecumenato e deve essere condotto per quanto possibile attraverso le varie fasi di iniziazione sacramentale, secondo le disposizioni dell'Ordinario;.
- I genitori di un bambino che deve essere battezzato e coloro che si apprestano a intraprendere la funzione di padrino/madrina devono essere istruiti correttamente sul significato di questo sacramento e sugli obblighi ad esso collegati. Il parroco, personalmente o tramite altri, deve fare in modo che i genitori siano adeguatamente istruiti sia attraverso i consigli pastorali e la preghiera comune, dove possibile, andandoli a visitare.
5. Le prescrizioni riguardanti le norme sul battesimo degli adulti devono essere applicate per tutti coloro che, non essendo più bambini, hanno raggiunto l'uso della ragione. Una persona che non è responsabile per se stessa, per il Battesimo deve essere considerata come un bambino.
6. Fuori del caso di necessità, l'acqua da utilizzare nel conferimento del Battesimo deve essere benedetta secondo le disposizioni dei libri liturgici.
7. Il battesimo venga conferito sia per immersione oppure per infusione.
8. Anche se il battesimo può essere celebrato in qualsiasi giorno, si raccomanda tuttavia che ordinariamente venga celebrato la domenica. Ognissanti, la festa del Battesimo di Cristo, la Pasqua e la Pentecoste sono tempi particolarmente appropriati per la celebrazione del battesimo. L'occasione più appropriata per il Battesimo è la Veglia pasquale.
9. Il ministro ordinario del Battesimo è il vescovo, il sacerdote o il diacono. Può essere data facoltà ad una diaconessa di battezzare.
10. Quando un ministro ordinario è assente o impedito, un chierico o qualsiasi altra persona designata per questa funzione, o in caso di necessità, chiunque con la giusta intenzione conferisce validamente il Battesimo. I pastori delle anime, specialmente i parroci (rettori), siano interessati al fatto che ai fedeli cristiani venga insegnato il modo corretto di battezzare.
11. Chi non è stato battezzato può essere battezzato; nessuno che è stato battezzato può essere ri-battezzato.
12. Per quanto riguarda i catecumeni adulti, la persona che richiede il Battesimo deve aver manifestato l'intenzione di ricevere il Battesimo, sia stato istruito a sufficienza sulle verità della fede e sui doveri cristiani, e sia stato provato nella vita cristiana attraverso il catecumenato. L'adulto deve anche essere esortato a pentirsi dei peccati personali.
13. Un adulto in pericolo di morte, può essere battezzato qualora, avendo una certa conoscenza delle principali verità della fede, ha manifestato in qualsiasi modo a tutti l'intenzione di ricevere il Battesimo e promette di osservare i comandamenti della religione cristiana.
14. I genitori sono tenuti a fare in modo che i bambini siano battezzati nelle prime settimane di vita; non appena possibile dopo la nascita o anche prima, essi si rechino dal parroco per chiedere il Sacramento per il loro bambino e di essere preparati adeguatamente per esso. 
15. Un bambino in pericolo di morte sia battezzato senza indugio.
16. Affinché un bambino sia battezzato lecitamente , i genitori o almeno uno di essi o colui (colei) che ne fa le veci deve acconsentire esplicitamente al Battesimo.
17. Nel caso vi sia un dubbio, se una persona è stata battezzata o se il battesimo è stato conferito validamente e il dubbio, dopo una seria indagine, rimane, il Battesimo deve essere conferito sub conditione .
18. Coloro che sono stati battezzati in una comunità ecclesiale non Cattolica o non Ortodossa non devono essere ri-battezzati, in assoluto o sub conditione a meno che, dopo un esame riguardo alla materia, alla forma delle parole usate nel conferimento del Battesimo e una considerazione riguardo l'intenzione dell'adulto battezzato e del ministro del Battesimo, vi sia una seria ragione per dubitare della validità del Battesimo .
19 . Se in questi casi il conferimento o la validità del Battesimo rimane dubbio , il Battesimo non deve essere conferito fino a quando non sia stata spiegata la dottrina del sacramento del Battesimo e le ragioni della dubbia validità di esso al battezzando, se adulto; nel caso di un bambino tutto ciò venga spiegato ai genitori.
20 . Per quanto possibile, il battezzando deve essere affidato ad un padrino (o madrina) che assiste l'adulto nell'iniziazione cristiana o insieme con i genitori presenta un bambino per il Battesimo. Il padrino (o la madrina) aiuta anche il battezzato a condurre una vita cristiana coerente con il Battesimo e ad adempiere fedelmente gli obblighi ad esso inerenti . Un padrino (o madrina) deve essere un adulto cristiano battezzato che è attivo nella sua chiesa cristiana . Non è necessario che il padrino (o la madrina) sia membro di questo ramo della Chiesa.
21. Colui che amministra il Battesimo deve fare in modo che, a meno che sia presente il padrino (o la madrina), vi sia almeno un testimone che possa attestare il conferimento del Battesimo.
22. Per dimostrare il conferimento del Battesimo, se non pregiudizievole per alcuno, è sufficiente la dichiarazione di un testimone di là di ogni eccezione o il giuramento del battezzato se la persona ha ricevuto il Battesimo da adulto.
23. Il parroco del luogo in cui si celebra il Battesimo deve accuratamente e senza alcun ritardo registrare sul registro dei Sacramentiil nome del battezzato, menzionando il ministro, i genitori, il padrino (o la madrina), i testimoni, qualora vi siano, il luogo e la data del conferimento del Battesimo, la data e il luogo di nascita.
24. Se il Battesimo non sia stato amministrato dal parroco o da un suo delegato, il ministro del Battesimo, chiunque sia, deve informare il parroco della parrocchia in cui è stato amministrato circa il conferimento del Battesimo, in modo che il Battesimo venga registrato sull'apposito registro.

NORME SULLA CONFERMAZIONE O CRISMAZIONE

1. Il sacramento della Confermazione rafforza i cristiani battezzati e li obbliga ad essere testimoni maturi di Cristo con la parola e con le opere, a diffondere e difendere la fede cristiana . Si imprime un carattere indelebile , arricchisce i battezzati cristiani mediante l'effusione del dono dello Spirito Santo , permette loro di continuare il cammino cristiano , e li unisce più perfettamente alla chiesa .
2. Il Sacramento della Confermazione viene conferito mediante l'unzione con il Sacro Crisma sulla fronte, mediante l'imposizione della mano e attraverso le parole prescritte nei libri liturgici approvati .
3. Il Crisma da utilizzare nel sacramento della confermazione deve essere consacrato da un vescovo , anche se il sacramento viene amministrato da un arciprete.
4. È auspicabile celebrare il sacramento della Confermazione in una chiesa durante la messa e , per una causa giusta e ragionevole , tuttavia, può essere celebrato fuori della Messa e in qualsiasi luogo degno.
5. Il ministro ordinario della Confermazione è il vescovo, ma ad ogni arciprete è anche fornita automaticamente questa facoltà e può conferire validamente questo sacramento. In pericolo di morte, ogni sacerdote può conferire il sacramento .
6. Il vescovo ha l'obbligo di curare che il sacramento della Confermazione venga conferito a cristiani che lo richiedano correttamente e ragionevolmente.
7. Ogni battezzato non ancora sacramentalmente confermato è l'unico e solo in grado di ricevere la Confermazione. Questa giurisdizione riconosce come Confermazioni sacramentalmente valide le Confermazioni effettuate da vescovi nella successione apostolica o da sacerdoti da essi autorizzati. Le Confermazioni eseguite in chiese che non hanno la successione apostolica non sono considerate da questa giurisdizione come Confermazioni sacramentalmente valide. Quei cristiani così confermati sono invitati a completare la loro Confermazione sacramentalmente amministrata da un vescovo in questa giurisdizione o ordine .
8. Per ricevere la Confermazione lecitamente al di fuori del pericolo di morte si richiede che la persona abbia l'uso di ragione, sia adeguatamente istruita , ben disposta e in grado di rinnovare le promesse battesimali .
9. Il sacramento della Confermazione venga conferito ai fedeli quando una persona è pronta a prendere un impegno maturo nel seguire Cristo. Non c'è un età precisa in cui ogni cristiano è in grado di prendere questo impegno, e qualsiasi tentativo di collegare la Confermazione con un'età specifica deve essere fortemente scoraggiato. Coloro che siano in pericolo di morte siano incoraggiati a ricevere il sacramento .
10 . Per quanto possibile , ci deve essere un padrino (o una madrina) per la persona da confermare , il padrino (o la madrina) dovrebbe fare in modo che il confermando si comporti come un vero testimone di Cristo e fedelmente adempia gli obblighi inerenti a questo sacramento. Un padrino (o madrina) deve essere un adulto cristiano battezzato che è attivo nella sua chiesa cristiana . Non è necessario che il padrino (o la madrina) sia membro di questo ramo della Chiesa.
11. Il parroco del luogo in cui si celebra la Confermazione deve accuratamente e senza alcun ritardo registrare sul registro dei Sacramenti il nome del cresimato, menzionando il ministro, i genitori, il padrino (o la madrina), i testimoni, qualora vi siano, il luogo e la data del conferimento della Cresima.

NORME SULLA SANTISSIMA EUCARISTIA

1. Il sacramento più importante è la Santissima Eucaristia nella quale lo stesso Cristo Signore è presente, offerto e ricevuto e grazie al quale la Chiesa continuamente vive e cresce . Il sacrificio eucaristico, memoriale della morte e risurrezione del Signore , in cui il sacrificio della croce, si perpetua attraverso i secoli è il culmine e la fonte di tutto il culto e della vita cristiana, che significa e rende effettiva l'unità del popolo di Dio e provoca l'edificazione del corpo di Cristo . Infatti, gli altri sacramenti e tutte le opere ecclesiastiche di apostolato sono strettamente connessi con la Santissima Eucaristia e ad essa sono ordinati.
2. I fedeli devono mantenere la Santissima Eucaristia nel più grande onore, prendendo parte attiva nella celebrazione del sacrificio, ricevendo questo sacramento più devotamente e frequentemente, e venerandolo con la massima adorazione . Nello spiegare la dottrina di questo sacramento, i pastori d'anime devono insegnare ai fedeli diligentemente questo obbligo.
3. La celebrazione eucaristica è azione di Cristo stesso e della Chiesa . In esso, Cristo Signore, attraverso il ministero del sacerdote , offre se stesso , sostanzialmente presente sotto le specie del pane e del vino , a Dio Padre e si dona come cibo spirituale ai fedeli uniti alla sua offerta .
4. Il ministro , che è in grado di conferire il sacramento dell'Eucaristia nella persona di Cristo sono solamente un vescovo o un sacerdote validamente ordinato. In questa giurisdizione un prete celebra l'Eucaristia lecitamente con le facoltà del Vescovo Presiedente .
5. Ricordando sempre che nel mistero del sacrificio eucaristico l'opera della redenzione si esercita continuamente, i sacerdoti celebrino frequentemente; anche se i fedeli non possono essere presenti, è l'azione di Cristo e della Chiesa, in cui i sacerdoti svolgono la loro funzione principale. La concelebrazione è consentita in conformità con le rubriche , ma ci deve essere un celebrante principale che deve pronunciare le parole dell'istituzione sia sul pane e sul vino .
6. Un sacerdote non deve trascurare di prepararsi adeguatamente con la preghiera per la celebrazione del sacrificio eucaristico e offrire grazie a Dio al suo compimento.
7. Nella celebrazione eucaristica i diaconi e laici non sono autorizzati a offrire preghiere sacerdotali, in particolare la preghiera eucaristica, o eseguire azioni che sono proprie del sacerdote celebrante .
8. Il ministro ordinario della Sacra Comunione è un vescovo, presbitero, diacono o diaconessa . E' sempre consentito ad un accolito o a un suddiacono amministrare il calice e, in assenza di un vescovo , sacerdote o diacono può essere il ministro della Santa Comunione, se presente.
9. I sacerdoti hanno l'obbligo di portare la Santissima Eucaristia come viatico ai malati .
10. Ogni cristiano battezzato che si avvicina con riverenza può e deve essere ammesso alla Sacra Comunione. La Santa Chiesa Celtica offre il sacramento della Santa Comunione a tutti i cristiani battezzati , indipendentemente dalla loro appartenenza confessionale . La Santa Eucaristia è stata istituita da Gesù Cristo ed è la Sua Cena , e la partecipazione alla Santa Eucaristia è il diritto di nascita di tutti i cristiani battezzati . Se è vero che tutti coloro che vengono all'altare devono esaminare loro stessi e, in casi estremamente rari, il vescovo può stabilire che una persona in particolare che sta vivendo una vita di inimicizia nei confronti del Vangelo può essere scomunicato finché non si penta, questi temi sono separati dal nostro dovere di ospitalità ecumenica .
11. Una persona che ha già ricevuto la Santissima Eucaristia, può riceverla una seconda volta nello stesso giorno, soltanto entro la celebrazione eucaristica in cui la persona partecipa .
12. Si consiglia vivamente che i fedeli ricevano la Santa Comunione durante la celebrazione eucaristica stessa. Deve essere somministrata al di fuori della massa, tuttavia , a chi ne fa richiesta per una giusta causa , con il dovere di osservare i riti liturgici prescritti .
13. Il digiuno eucaristico, sia esso decorrente dalla mezzanotte , per tre ore, o per un'ora , è una pratica salutare consigliata ai fedeli; tuttavia, non è obbligatoria in questa Chiesa , ed i fedeli sono invitati a ricevere , indipendentemente dal fatto che abbiano o meno digiunato, se sono spiritualmente disposti. Gli anziani , i disabili , le donne incinte , e tutti gli altri la cui salute sarebbe interessata sono fortemente scoraggiati dall'osservare il digiuno eucaristico .
14. I fedeli che si trovano in pericolo di morte per qualsiasi causa devono essere nutriti dalla Santa Comunione in forma di viatico . Anche se sono stati nutriti dalla Santa Comunione nello stesso giorno, quelli in pericolo di morte sono caldamente invitati a ricevere di nuovo la comunione .
15. Il Santo Viatico per i malati non deve essere ritardato troppo a lungo; coloro che hanno cura d'anime devono essere zelanti e vigili che i malati si nutrano del Viatico quando pienamente coscienti.
16. I membri di questo ordine sono autorizzati a ricevere la Santa Comunione in altre chiese nelle quali vengono invitati a riceverla, secondo i dettami della loro coscienza .
17. Il santissimo sacrificio eucaristico deve essere offerto con pane e vino. Un po' d'acqua deve essere miscelata con il vino. Il pane deve essere solamente di frumento e recente, in modo che non vi è alcun pericolo che sia guastato. Il vino deve essere naturale dal frutto della vite e alcolico. È perfettamente accettabile il ricevere l'Eucaristia sotto una o l'altra specie per motivi di salute.
18. Ad ogni Messa offerta da un membro della Santa Chiesa Celtica, si dia sempre opportunità ad ogni comunicante di ricevere separatamente la Santa Comunione sotto le due specie. L'intinzione può essere offerto come alternativa aggiuntiva, ma non come unico metodo di somministrazione. I comunicandi possono scegliere di ricevere l'Eucaristia sotto una sola specie, ma deve essere sempre offerta la possibilità di riceverla sotto entrambe le specie. La riserva sacramentale (ossia il Sacramento riservato contenuto nel tabernacolo) può essere offerta sotto una sola specie al di fuori della Messa a causa della difficoltà di conservazione del Preziosissimo Sangue.
19. E 'assolutamente vietato , anche in condizioni di estrema urgente necessità , consacrare una materia senza l'altra .
20. La celebrazione e la distribuzione dell'Eucaristia può essere fatta in qualsiasi giorno e ora, tranne quando le norme liturgiche lo vietano. Mentre è auspicabile che l'Eucaristia sia celebrata in un luogo appartato per la preghiera su un altare consacrato, può essere celebrata in qualsiasi posto decente .
21. La Santissima Eucaristia può essere conservata nell'oratorio di ogni comunità, di ogni membro del clero, dei seminaristi, dei religiosi o dell'ordine. L' oratorio è un luogo riservato alla preghiera , e può essere una stanza o una parte di una stanza in una casa privata . In oratori dove la Santissima Eucaristia è conservata, vi sia sempre qualcuno responsabile di esso .
22. La Santissima Eucaristia deve essere rinnovata almeno una volta al mese e le vecchie particole devono essere consumate devotamente. È auspicabile che la Messa sia celebrata nell'oratorio dove viene conservato il Santissimo ogni qualvolta possibile.
23. È auspicabile che una lampada speciale che indica e onora la presenza di Cristo risplenda continuamente davanti al tabernacolo in cui la Santissima Eucaristia è conservata, ma questo dovrebbe essere fatto in modo che non metta in pericolo i fedeli con il fuoco .
24. Negli oratori in cui è consentito di conservare la Santissima Eucaristia, vi può essere l'esposizione con la pisside o l' ostensorio; le norme prescritte nei libri liturgici devono essere osservate .
25. L'esposizione del Santissimo Sacramento non si può tenere nella stessa zona della chiesa o oratorio durante la celebrazione della messa , fatta eccezione per le feste della Candelora e e del Corpus Christi .
26 . Il ministro dell'esposizione del Santissimo Sacramento e della benedizione eucaristica è il sacerdote, diacono, diaconessa o suddiacono; in circostanze particolari , il ministro per la sola esposizione e reposizione senza la benedizione è l'accolito o un altro chierico minore o religioso. Si possono tenere processioni del Santissimo Sacramento in occasioni appropriate , in particolare in occasione della festa del Corpus Domini .
27 . Mentre le libere offerte possono essere accettate per la celebrazione della Messa, è invece assolutamente vietato esigere qualcosa o stabilire un tariffario per le celebrazioni eucaristiche.

NORME SULLA RICONCILIAZIONE o SUL SACRAMENTO DELLA PENITENZA

1. Nel sacramento della Riconciliazione i fedeli, confessando i loro peccati ad un vescovo o a un sacerdote, sono dispiaciuti per averli commessi e hanno intenzione di riformare se stessi ottengono da Dio attraverso l'assoluzione impartita dallo stesso ministro l'assicurazione del perdono per i peccati commessi dopo il Battesimo e, allo stesso tempo, si riconciliano con la Chiesa, che essi con il loro peccato hanno ferito .
2. Il sacramento della Riconciliazione è impartito in due modalità: individuale e generale. I fedeli sono incoraggiati a confessare i loro peccati individualmente sia a un sacerdote o vescovo di questa giurisdizione o di un altra. La Confessione e l'assoluzione dovrebbero essere offerte su base regolare per i fedeli, e la pratica di offrirla ad ogni Domenica e Santa Messa del giorno è fortemente incoraggiata , e possono essere offerti in qualsiasi Messa .
3. Il ministro del sacramento della penitenza è un vescovo o un prete. Un vescovo può sempre validamente assolvere i fedeli. Tutti i sacerdoti di questa giurisdizione hanno la facoltà di offrire la confessione generale e l'assoluzione, e di ascoltare le confessioni e offrire l'assoluzione a coloro che sono in pericolo di morte. Per offrire validamente l'assoluzione dai peccati nella confessione individuale per coloro non in pericolo di morte si richiede che il sacerdote abbia, oltre alla potestà di ordine, la facoltà dal vescovo di esercizio per i fedeli a cui si impartisce l'assoluzione. In nessun caso, estranee al pericolo di morte, un sacerdote può ascoltare la confessione del suo coniuge o partner o figlio minore. I Vescovi non dovrebbero di norma ascoltare le confessioni del clero e seminaristi posti sotto la loro autorità, i superiori religiosi non dovrebbero di norma ascoltare le confessioni dei religiosi posti sotto la loro autorità e i sacerdoti con giurisdizione su altri sacerdoti o seminaristi non devono ascoltare le confessioni di quei sacerdoti e seminaristi posti sotto la loro autorità. Il maestro dei novizi e rettore di un seminario o altro istituto di istruzione non devono ascoltare le confessioni sacramentali dei propri novizi o degli studenti che risiedono a meno che essi, in casi particolari, non lo richiedano.
4. La facoltà di ascoltare le confessioni non deve essere concessa se non per i sacerdoti che siano trovati idonei mediante un esame o la cui idoneità sia altrimenti evidente .
5. La facoltà di ricevere abitualmente le confessioni sia concessa per iscritto come parte della Lettera di Facoltà data a ogni sacerdote .
6. Il vescovo non è quello di revocare la facoltà di ricevere abitualmente le confessioni ad eccezione di una grave causa .
7. L'assoluzione del complice nel peccato contro il sesto comandamento del Decalogo è invalida, eccetto che in pericolo di morte .
8. Durante l'esercizio del Sacramento, il sacerdote deve ricordare che egli è ugualmente un giudice e un medico ed è stato stabilito da Dio come ministro della giustizia e della misericordia divina , in modo che egli ha riguardo per l'onore divino e la salvezza delle anime .
9. Nel porre le domande , il sacerdote deve procedere con prudenza e discrezione , attento alla condizione e all'età del penitente , e deve astenersi dal chiedere il nome di un complice .
10. Se il confessore non ha dubbi sulle disposizioni del penitente, e il penitente chieda l'assoluzione, essa non può essere né negata né differita.
11. Prima di dare l'assoluzione , il sacerdote può assegnare al penitente un salmo, una preghiera o un inno da recitare, o qualcosa da fare, come segno di penitenza e di ringraziamento.
12. Il sigillo sacramentale è inviolabile , quindi è assolutamente vietato per un confessore tradire in alcun modo il penitente con parole o in qualsiasi modo e per qualsiasi motivo .
13. L'interprete , se c'è , e tutti coloro che in qualsiasi modo sono a conoscenza dei peccati dalla confessione sono tenuti ad osservare il segreto sacramentale.
14. Al confessore è vietato completamente usare informazioni in base alle conoscenze acquisite dalla confessione a danno del penitente , anche escludendo qualsiasi pericolo di rivelazione .
15. Una persona che è stata collocata con autorità non può utilizzare in alcun modo per il governo esterno la conoscenza dei peccati che ha ricevuto in confessione in qualsiasi momento.
16. Tutto al quale la cura delle anime è stato affidato in virtù di qualche funzione sono tenuti a provvedere affinché le confessioni dei fedeli loro affidati siano ascoltate quando ragionevolmente cercano di essere ascoltato e che hanno l'opportunità di accostarsi alla confessione individuale giorni e ore stabiliti per la loro convenienza .
17. In pericolo di morte , ogni sacerdote è tenuto ad ascoltare le confessioni dei fedeli cristiani .
18. Per ricevere il rimedio salvifico del sacramento della penitenza , un fedele cristiano deve essere disposto in modo tale che , respingendo i peccati commessi e avendo il proposito di emendarsi , la persona è tornata verso Dio. .
19. Ogni fedele di questa giurisdizione è libero di confessare i peccati al confessore legittimamente approvato di sua scelta, anche uno di un'altra giurisdizione

NORME SULLA SANTA UNZIONE

1. L'unzione degli infermi , con la quale la Chiesa raccomanda ai fedeli che sono malati al Signore sofferente e glorificato, affinché il Signore possa alleviare i loro dolori e salvarli, è conferito loro tramite unzione con l'olio degli infermi e pronunciando le parole prescritte nel libri liturgici .
2. L 'olio degli infermi è benedetto dal vescovo il Giovedì Santo e in altre occasioni appropriate. Ogni presbitero in caso di necessità può benedire l'olio degli infermi durante la celebrazione del Sacramento .
3. Durante il conferimento dell'unzione le parole, l'ordine e le modalità sono prescritte nei libri liturgici devono essere eseguite con attenzione . Il ministro deve eseguire l'unzione con la sua propria mano , a meno che una diaconessa è presente per assistere l'unzione di donne e ragazze , nel qual caso il sacerdote o vescovo recita le formule.
4. I pastori d'anime, e specialmente quelli incaricati di stare vicino ai malati, devono fare in modo che i malati siano consolati da questo sacramento al momento opportuno .
5. La celebrazione comune dell'unzione degli infermi per molti malati in una sola volta, i quali sono stati adeguatamente preparati e sono ben disposti, può essere effettuata secondo le disposizioni del Vescovo.
6. Ogni vescovo o sacerdote amministra validamente l'unzione degli infermi .
7. Tutti i sacerdoti ai quali è stata affidata la cura delle anime hanno il dovere di amministrare l'unzione degli infermi per i fedeli affidati al loro ufficio pastorale , e sono incoraggiati a ricorrere all'assistenza di altri sacerdoti per questo ministero .
8. Ogni sacerdote è autorizzato a portare con sé l'olio benedetto in modo che sia in grado di amministrare il sacramento dell'unzione degli infermi in caso di necessità .
9. L'unzione degli infermi può essere amministrata a qualsiasi cristiano battezzato che comincia a essere in cattiva salute a causa di malattia o di vecchiaia .
10. Questo sacramento può essere ripetuto se l'infermo, dopo essersi rimesso in forze, torna ad essere nuovamente malato o se la condizione diventa più grave nel corso della stessa malattia .
11. Questo sacramento deve essere somministrato in caso di dubbio se il malato sia gravemente malato, oppure sia morto .
12. Questo sacramento deve essere conferito ai malati che almeno implicitamente richiesto quando avevano il controllo delle loro facoltà.

NORME SUL MATRIMONIO

1 . Il Matrimonio è un patto solenne e pubblico tra due persone, di sesso opposto (eterosessuali) o dello stesso (omosessuali), stabilendo tra loro una collaborazione per tutta la vita, ed è ordinato per sua natura al bene dei coniugi. L'unione dei coniugi, nel cuore, nel corpo e nella mente, è destinata da Dio per la loro gioia reciproca, per l'aiuto e il conforto dato l'un l'altro nella prosperità e nelle avversità, e, qualora sia la volontà di Dio, quella di educare i bambini nella conoscenza e nell'amore del Signore . I coniugi devono impegnarsi, per quanto essi siano in grado, a rendere il loro massimo sforzo per stabilire questa relazione e cercare l'aiuto di Dio inessa .
2. Il Matrimonio è stato elevato da Cristo Signore alla dignità di sacramento tra cristiani battezzati , che solennizzano la loro alleanza alla presenza di Dio e della Chiesa . Per questo motivo, un patto matrimoniale valido non può esistere tra cristiani battezzati senza che esso sia per questo fatto un sacramento . Le proprietà essenziali del matrimonio sono l'unità e l'alleanza permanente, che nel matrimonio cristiano ottengono una grazia speciale in ragione del sacramento .
3. Il Matrimonio è espresso dal consenso delle parti manifestato legittimamente tra due persone qualificate dalla legge; nessun potere umano è in grado di fornire tale consenso. Il consenso matrimoniale è un atto della volontà con cui due persone si donano e si accettano l'un l'altro attraverso un patto irrevocabile, al fine di stabilire il matrimonio .
4. Tutte le persone che non sono sposate, sono di età adulta e sono in grado di manifestare il loro consenso possono contrarre Matrimonio .
5. I pastori d'anime sono tenuti a fare in modo che la loro comunità ecclesiale offra ai fedeli l'assistenza grazie alla quale lo stato matrimoniale è conservato in uno spirito cristiano e progredisca nella perfezione . Tale assistenza deve essere offerta in particolare attraverso:
- la predicazione e la catechesi con la quale i fedeli cristiani sono istruiti sul significato del matrimonio cristiano e sulla funzione degli sposi cristiani ;
- la preparazione personale per contrarre matrimonio, che dispone gli sposi alla santità e ai doveri del loro nuovo stato ;
- la fruttuosa celebrazione liturgica del matrimonio, nella quale si dimostra che i coniugi significano e partecipano al mistero di unità e di amore fecondo tra Cristo e la Chiesa ;
- l'aiuto offerto a coloro che sono sposati , in modo che fedelmente preservino e proteggano il patto coniugale, e che ogni giorno conducano una vita più santa e piena nella loro famiglia .
6. I cristiani che non hanno ancora ricevuto il sacramento della Confermazione sono incoraggiati a riceverlo prima di essere ammessi al Matrimonio, se è possibile farlo senza grave incomodo .
7. Per ricevere fruttuosamente il sacramento del Matrimonio, i coniugi sono invitati in particolare ad avvicinarsi ai sacramenti della riconciliazione e della santissima Eucaristia .
8 . Prima di solennizzare il Matrimonio il membro del clero officiante deve essersi accertato che:
- entrambe le parti comprendano che il Santo Matrimonio è una unione fisica e spirituale di due persone, entrate in seno alla comunità dei fedeli, per mutuo consenso del cuore, della mente e della volontà , e con l'intento che sia permanente.
- entrambe le parti acconsentano a tale matrimonio liberamente e consapevolmente, senza frode, coercizione, errore, come l'identità di un partner, o riserve mentali.
- Che almeno una delle parti abbia ricevuto il Santo Battesimo (a meno che il vescovo dia la dispensa)
- Che entrambe le parti siano state istruite circa la natura, il significato e lo scopo del Santo Matrimonio dal membro del clero officiante, o che abbiano entrambi ricevuto tale istruzione da persone conosciute dal membro del clero officiante come competenti e responsabili.
9. I pastori d' anime devono prendersi cura di dissuadere i giovani dalla celebrazione del Matrimonio se non mostrano la maturità necessaria per un Matrimonio fecondo .
10. Nessuno può contrarre validamente Matrimonio prima del compimento del sedicesimo anno di età.
11. Coloro che sono vincolati dal voto pubblico perpetuo di castità nel celibato in un istituto religioso devono essere sciolti da quel voto prima di contrarre Matrimonio.
12. Chiunque , al fine di celebrare il Matrimonio con una certa persona, ha portato alla morte del coniuge o del coniuge del partner, attenta invalidamente al Matrimonio. Coloro che hanno provocato la morte di un coniuge , di comune cooperazione fisica o morale, pure attentano invalidamente al Matrimonio.
13. Il Matrimonio non è valido tra tutti gli ascendenti e i discendenti , sia legittimi che naturali, così come tra fratelli .
14. Una persona contrae Matrimonio invalidamente quando esso viene contratto con malizia, viene raggirata con dolo, spinta per ottenere il consenso, qualora vi sia una caratteristica dell'altra parte che per sua natura può perturbare gravemente la comunanza della vita coniugale.
15 . Il Matrimonio non è valido se contratto a causa di violenza o timori grave provenienti
dall'esterno, anche se non intenzionalmente inflitto , in modo che una persona sia costretta a
scegliere il matrimonio in modo da sentirsi libera da essi.
16 . Per contrarre matrimonio validamente le parti contraenti devono essere presenti insieme di persona .
17. Coloro che vogliono sposarsi devono esprimere il consenso matrimoniale con le parole o, se non possono parlare, attraverso segni equivalenti.
18. Un Matrimonio può essere contratto attraverso un interprete; il membro del clero officiante non può officiare, a meno che sia certo della fedeltà dell'interprete.
19. Ogni Matrimonio deve essere contratto davanti al vescovo locale, ad un presbitero, un diacono o una diaconessa . Un sacerdote o un vescovo officia normalmente alla celebrazione e la benedizione di un Matrimonio, perché solo questi ministri hanno la potestà di pronunciare la benedizione nuziale e di celebrare la Santa Eucaristia . In questo ordine si richiede che almeno una delle parti sia un cristiano battezzato (a meno che questo requisito venga dispensato in casi particolari dal vescovo), che alla cerimonia siano presenti almeno due testimoni, e che il Matrimonio si conformi alle politiche sacramentali di questa chiesa. Il Matrimonio può essere celebrato all'interno di una celebrazione eucaristica solo se entrambe le parti sono battezzate.
20. I riti prescritti nei libri liturgici approvati dalla Chiesa devono essere osservati nella celebrazione di un Matrimonio .
21. Il membro del clero officiante registra nel registro dei sacramenti la data e il luogo del Matrimonio , i nomi delle parti e dei loro genitori, l'età delle parti, le loro residenze , e il loro status ecclesiastico; i testimoni e il membro officiante del clero devono firmare il verbale .
22. Qualsiasi membro del clero di questa chiesa, a sua discrezione, può declinare di solennizzare qualsiasi Matrimonio .
23. Da un Matrimonio valido sorge tra i coniugi un vincolo per sua natura perpetuo ed esclusivo. Inoltre, questo speciale sacramento rafforza e , per così dire , consacra i coniugi in un Matrimonio
cristiano nei diritti e doveri del loro stato .
24. Entrambi i coniugi hanno gli stessi diritti e doveri su quelle cose che appartengono alla comunanza della vita coniugale .
25. Quando l'unità coniugale è in pericolo a causa di dissensi, vi sia sempre il dovere, se possibile, da parte di una o entrambe le parti, prima di intraprendere un'azione legale, di porre la questione davanti ad un membro del clero; ma sarà compito di tali membri del clero agire prima di tutto per proteggere e promuovere la sicurezza fisica ed emotiva delle persone coinvolte e solo allora , se possibile , al lavoro di riconciliazione tra le due parti.
25 . Ogni membro di questa chiesa il cui Matrimonio è stato annullato o sciolto da un tribunale civile può chiedere al vescovo un giudizio riguardo al suo stato civile agli occhi della Chiesa. Tale giudizio può essere un riconoscimento della nullità o della cessazione di tale Matrimonio, a condizione che tale sentenza deve essere interpretata come una modifica in alcun modo riguardo alla legittimità dei figli o alla validità civile del precedente rapporto. Ogni sentenza pronunciata ai sensi della presente sezione deve essere in forma scritta e deve essere registrata permanentemente negli archivi della giurisdizione .
26 . Se il sacerdote firma una licenza di Matrimonio deve accertarsi che tutti i requisiti di legge siano stati eseguiti, e se un sacerdote amministra il Matrimonio sacramentale senza matrimonio civile, si deve consigliare la coppia nel prendere tutte le misure possibili per proteggere se stessi legalmente e deve essere certo che la coppia abbia chiaro che non viene stipulato un matrimonio civilmente valido.

NORME SUGLI ORDINI SACRI

1. Per istituzione divina, il sacramento dell'Ordine designa alcuni tra i fedeli cristiani come ministri sacri attraverso un carattere indelebile che li segna per tutta l'eternità. Essi sono consacrati e designati , ciascuno secondo il suo ordine, per nutrire il popolo di Dio , adempiendo nella persona di Cristo Capo le funzioni di insegnare, santificare e governare .
2. Gli Ordini sacri sono l'episcopato , il presbiterato e il diaconato . Vengono conferiti mediante l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria che il Rituale della giurisdizione prescrive per i singoli ordini.
3. Oltre agli Ordini sacramentali, l'ordine del suddiaconato e gli ordini minori di accolito, esorcista, lettore e portinaio forniscono alla chiesa altri ministeri clericali. Questi sono conferiti in conformità con i riti previsti nei Rituali della giurisdizione, in quanto è l'ammissione allo stato clericale .
4. L'ordinazione deve essere conferita all'interno di una solenne celebrazione della Messa .
5. Il ministro della Sacra Ordinazione è il Vescovo consacrato, o un arciprete - che può ordinare fino all'ordine del suddiaconato .
6. In una consacrazione episcopale il vescovo consacrante principale deve preferibilmente essere coadiuvato da almeno due Vescovi co-consacranti; è particolarmente opportuno , tuttavia , che tutti i vescovi presenti consacrino l'eletto insieme con i vescovi menzionati. Una consacrazione solista è considerata valida in circostanze normali.
7. Solamente il cristiano battezzato e confermato riceve validamente la sacra ordinazione .
8. Una persona deve possedere la dovuta libertà per essere ordinato. E ' assolutamente vietato costringere chiunque in qualsiasi modo e per qualsiasi motivo a ricevere gli ordini, oppure distogliere un candidato canonicamente idoneo dal riceverli.
9. Gli aspiranti al diaconato e al presbiterato siano formati mediante un'accurata preparazione, in conformità con i requisiti per l'Ordinazione . Questo è normalmente realizzata completando gli studi offerti dal seminario di San Gallo. Il Preside può dare credito per gli studi compiuti altrove.
10. Il vescovo deve fare in modo che, prima che i candidati siano promossi a qualche Ordine, vengano debitamente istruiti su quelle cose che appartengono all'Ordine dei suoi obblighi.
11. Possono essere promossi agli ordini solamente coloro che, dopo un prudente giudizio del Vescovo, hanno una fede integra, sono mossi da retta intenzione, hanno le conoscenze necessarie , possiedono una buona reputazione, sono dotati di costumi integrali e provata virtù, e hanno le altre qualità fisiche e psichiche congruenti con l'Ordine che devono ricevere.
12. Il presbiterato può essere conferito solo a coloro che hanno raggiunto almeno il loro ventiquattresimo compleanno e possiedono una sufficiente maturità, ma è preferibile che sia osservato un intervallo di almeno sei mesi fino ad un anno tra il diaconato e il presbiterato . Il diaconato può essere conferito solo a coloro che hanno raggiunto almeno il loro ventitreesimo compleanno e possiedono una sufficiente maturità . L'episcopato può essere conferito solo a coloro che hanno raggiunto almeno il loro trentesimo compleanno. Le ordinazioni per saltum sono considerate valide ma non sono normalmente consentite.
13. Nessuno potrà essere ammesso alla carica di chierico se non ha raggiunto il suo sedicesimo compleanno e possieda una sufficiente maturità .
14. Una persona è ordinato lecitamente solo se ha ricevuto il sacramento della Confermazione .
15. L'orientamento sessuale dei candidati per l'Ordinazione è irrilevante .
16. Ogni candidato per l'Ordinazione di norma prima viene ammesso come chierico e ordinato portiere, lettore , esorcista e accolito. E ' preferibile che trascorra un tempo adatto tra ciascuno di questi passi e tra l'ordinazione al suddiaconato e ordinazione diaconale .
17. Dopo che l'Ordinazione ha avuto luogo , i nomi dell'Ordinato e del ministro ordinante, il luogo e la data dell'ordinazione sono da annotare in un registro speciale da tenere con cura negli archivi della giurisdizione; tutti i documenti delle singole ordinazioni sono da conservare con cura.
18. I chierici sono vincolati da un obbligo speciale di rispetto e obbedienza al proprio vescovo. Il vescovo deve dare ad ogni sacerdote e diacono una lettera di Facoltà che descrive le facoltà date a quel membro del clero . Nessun membro del clero di questa Chiesa esercita alcun ministero sacramentale in qualsiasi chiesa di qualsiasi altra denominazione o giurisdizione senza l'espressa autorizzazione del vescovo con giurisdizione ecclesiastica (o , in mancanza di un vescovo, della propria autorità ecclesiastica).
19. Nessun membro di questa chiesa può partecipare con l'imposizione delle mani ad una ordinazione di qualsiasi persona senza il permesso del Vescovo Presidente .
20. Solo i chierici possono ottenere uffici per i quali è richiesto il potere degli ordini.
21. A meno di un legittimo impedimento, i chierici sono tenuti a svolgere e adempiere fedelmente una funzione che l'Ordinario ha loro affidato .
22. Poiché i chierici tutti lavorano per lo stesso scopo , vale a dire per l' edificazione del corpo di Cristo, essi devono essere uniti tra loro da un vincolo di unità e di preghiera e devono lottare per la cooperazione tra di loro , secondo le disposizioni del diritto particolare .
23. I chierici riconoscano e promuovano la missione che i laici, ciascuno per la sua parte, esercitano nella chiesa e nel mondo .
24. Nel condurre le loro vite , i chierici sono tenuti in modo particolare a tendere alla santità, poiché, essendo stati consacrati a Dio per un nuovo titolo nella ricezione degli ordini, sono dispensatori dei misteri di Dio al servizio del popolo di Cristo .
25. Al fine di poter perseguire tale perfezione :
- essi prima di tutto devono adempiere fedelmente e instancabilmente ai doveri del ministero pastorale , sia esso contemplativo oppure apostolico;
- essi devono nutrire la loro vita spirituale con la regolare celebrazione dell'Eucaristia;
- sacerdoti, diaconi, diaconesse e chierici degli ordini minori sono tenuti a recitare l'Ufficio divino quotidiano secondo i libri liturgici appropriati e approvati;
- essi sono ugualmente tenuti a trovare del tempo per ritiri spirituali;
- sono invitati a impegnarsi nella preghiera mentale regolarmente;
- si accostino al sacramento della Riconciliazione frequentemente e di utilizzino altri comuni e particolari mezzi di santificazione.
26. Anche dopo l'ordinazione sacerdotale o diaconale, i chierici devono proseguire gli studi sacri e si rafforzino nella dottrina fondata nella teologia mistica, tramandata dai loro predecessori , e comunemente accettata dalla Chiesa .
27. Essi sono invitati anche ad acquisire la conoscenza di altre scienze , in particolare di quelle che sono collegate con le scienze sacre, soprattutto nella misura in cui tale conoscenza contribuisce all'esercizio del ministero pastorale .
28. Si raccomanda vivamente ai chierici di mantenere alcune pratiche di vita comune e, laddove esistono, si conservino per quanto possibile.
29. I chierici mantengano una regolare comunicazione con l'Abate Primate e - Sinodo .
30. I chierici promuovano una semplicità di vita e si astengano da tutte le cose che hanno una parvenza di vanità .
31. I chierici si astengano del tutto da tutte quelle cose che sono disdicevoli al loro stato.
32. I chierici devono astenersi dal mescolare politica di parte nel loro ministero .
33. Soprattutto, i chierici devono sempre favorire la pace e l'armonia basata sulla giustizia che deve essere osservata tra le persone.

RITI LITURGICI

La Santa Chiesa Celtica valorizza la diversità liturgica , e accoglie con favore la varietà dei riti liturgici utilizzati nelle sue comunità costituenti. I seguenti riti sono omologati per l'uso nell'ambito della giurisdizione :
- La Liturgia di San Patrizio (sulla base del Messale celtico Lorrha Stowe );
- La Liturgia di Sant'Albano ( sulla base della liturgia Cattolico Liberale );
- La Liturgia di San Giorgio ( sulla base base dei riti anglicani e romani );
- La Liturgia di San Gregorio (Rito romano antico);
- Il Rito di Sarum ( uso antico inglese del Rito Romano );
- The Celtic Missal ( Stowe - Lorrha );
- A Celtic Eucarist ( O'Malley );
- Liturgia celtica breve;
- Rito celtico ortodosso (secondo l'uso di St Dolay );
- Rito di San Germano di Parigi (rito gallicano);
- Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo e tutti i riti orientali;
- Rito romano tradizionale ( in latino o volgare ) del 1962 o versioni precedenti;
- Il Messale anglicano , Il Messale inglese o qualsiasi liturgia tradizionale anglicana;
- La liturgia della Chiesa Cattolica Liberale;
- Christkatholische Liturgie (Liturgia vetero-cattolica svizzera)
- Il rito ambrosiano;
- Il Novus Ordo (Messa romana moderna) in caso di necessità pastorale.
Altri riti possono essere utilizzati con il permesso del Vescovo Presidente .
Il Vescovo Presiedente può aggiornare l'elenco delle liturgie approvate in qualsiasi momento .

PROCESSO DI DISCERNIMENTO VOCAZIONALE PER I MINISTRI ORDINATI

I. Contatto iniziale
Gli uomini interessati al ministero ordinato nella Santa Chiesa Celtica dovrebbero contattare il Vescovo Presidente, generalmente utilizzando la pagina Vocazioni sul sito web della Chiesa. Egli spiegherà il processo di discernimento e brevemente il processo di formazione per i candidati agli Ordini e per gli incardinandi, a seconda del caso, tramite e-mail e in almeno un contatto telefonico discute con il potenziale candidato riguardo :
1. accordo con la Dichiarazione di Fede e le Politiche sacramentali;
2 . compatibilità con la chiesa e con i membri del clero;
3 . la loro visione di partecipazione alla chiesa , come chierico secolare, monaco, monaca o oblato;
4 . breve storia personale ;
5 . breve curriculum religioso / professionale.
Dopo che i punti 1 e 2 sono state esauditi in modo soddisfacente, di solito nel primo o nel secondo scambio di email , il potenziale candidato sarà invitato a compilare il modulo di domanda. Se questo risulta soddisfacente, il candidato sarà invitato a presentare un controllo dei precedenti (casellario giudiziario).
Se il candidato è già stato ordinato ed è alla ricerca di incardinazione , se la sua domanda è quindi approvata dal Vescovo Presidente, sarà inviata una lettera di facoltà. Se non è già stato ordinato il Vescovo Presidente discerne con lui un corso adatto di studi sia con il Seminario di San Gallo o un'altra istituzione accademica . Ogni seminarista diocesano dovrebbe avere un mentore di riferimento. Ogni seminarista OSBA dovrebbe avere un Maestro o Maestra dei Novizi di riferimento. Un monaco o monaca professa possono essere rilasciati dai loro voti solo dal Vescovo Presidente/ Abate e dopo un periodo di tre mesi dal momento della richiesta. Un monaco o monaca professa non possono di norma essere licenziati senza preavviso , ma solo dopo un periodo di tre mesi con una decisione a maggioranza di due terzi di tutti i fratelli e le sorelle professe , salvo in caso di disobbedienza palese o slealtà .
Tutti i seminaristi in formazione dovrebbero rispettare le seguenti richieste:
1. Preghiera quotidiana delle Lodi e del Vespro con salmi, letture, petizioni e riflessioni tratte dal testo approvato dell'Ufficio Divino;
2. partecipazione settimanale all'Eucaristia come minimo, meglio se più di frequente;
3. Conservazione e adorazione del Santissimo Sacramento;
4. Frequenza ad un Ritiro annuale;
5. Esercizi spirituali con direzione spirituale, o con un testo guida;
6. Comunicare periodicamente con il clero;
7. Mantenere un curriculum dettagliato con gli studi effettuati per la revisione da parte del Vescovo Presiedente / Abate.

NORME SUI COMPORTAMENTI SESSUALI DISDICEVOLI

Il clero e i laici responsabili devono praticare i più elevati standard di comportamento etico in tutto il loro ministero.
È richiesta la presentazione del casellario giudiziario per chiunque si appresta a diventare membro del clero di questa giurisdizione , e per ogni laico che lavora a contatto con i bambini come parte del loro ministero in questa Chiesa. Chiunque sia stato condannato per attività sessuale con un minore o di comportamento sessuale coercitivo è ineleggibile per l'ordinazione, l'incardinazione , o il ministero con i bambini . Ogni membro del clero non deve iniziare o avviare relazioni sentimentali o sessuali con membri delle comunità nelle quali esercitano il ministero senza la dispensa dal Vescovo Presidente .
Il clero non deve avere un comportamento coercitivo per ottenere favori sessuali da parte di qualsiasi persona che essi servono. Se qualsiasi membro del clero è accusato di ciò o di attività sessuale con un minore , il Consiglio del Vescovo Presidente deve condurre un'indagine per determinare se le accuse sono vere, e se lo sono, al membro del clero verranno revocate le facoltà. Le accuse di comportamento coercitivo o avance sessuali verso i minori devono essere immediatamente segnalate alle autorità civili per le opportune indagini.

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